Finanziamenti – Agevolazioni

Siamo operativi in tutta Italia

730 e bonus ristrutturazione: gli immobili in corso di ristrutturazione vanno dichiarati?

?Stampa l’articolo o salvalo in formato PDF (selezionando la stampante PDF del tuo sistema operativo)

Stampa articolo PDF

Per il Fisco non vanno dichiarati nel 730 gli immobili per i quali sono in corso lavori di ristrutturazione

Condividi questo articolo

In vista della scadenza del 30 settembre 2021 per l’inoltro del modello 730/2021 per i redditi relativi al 2020 (mentre la scadenza per il Modello Redditi Persone fisiche è il 30 novembre 2021), ecco alcuni chiarimenti del Fisco per compilare correttamente il documento nella sezione dedicata alle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie.

L’Agenzia delle Entrate risponde (FiscoOggi) ad un’interessante domanda che riguarda una situazione piuttosto frequente, ossia se va indicato nella dichiarazione dei redditi un immobile in cui sono in corso dei lavori di ristrutturazione  (dal momento che non si gode dell’utilizzo del bene perché soggetto ad interventi edilizi, ciò consentirebbe di pagare meno Irpef).

In particolare chiede:

È vero che un immobile in cui si stanno effettuando lavori di ristrutturazione può non essere indicato nel modello 730?

A questo proposito, il Fisco ha fatto presente che, come riportato nelle stesse istruzioni alla compilazione del modello 730 e del modello Redditi Persone fisiche, non producono redditi dei fabbricati e quindi non vanno dichiarati (nel quadro B) gli immobili per i quali sono state rilasciate licenze, concessioni o autorizzazioni per restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.

L’obbligo dichiarativo decade solo per il periodo di validità del provvedimento (licenze, concessioni ecc.), durante il quale l’unità immobiliare non deve essere comunque utilizzata.

Condizioni per NON dichiarare

La risposta delle Entrate è chiara: le condizioni per NON dichiarare il fabbricato, oggetto di intervento, nella dichiarazione sono esclusivamente:

  • esistenza di un titolo abilitativo idoneo ad effettuare lavori di ristrutturazione sul fabbricato, ossia il rilasciato permesso per l’esecuzione di determinati interventi edilizi;
  • inutilizzo del fabbricato durante l’esecuzione dei lavori.

L’Agenzia sottolinea, in merito alla seconda condizione, che l’immobile non va dichiarato soltanto per il periodo al quale si riferisce il provvedimento di ristrutturazione e solo se, durante questo periodo, l’immobile non è stato utilizzato. Ciò significa che potrebbe essere richiesta una prova di inutilizzo dell’immobile, come:

  • una CILA che certifichi le date di inizio e fine lavori, oppure
  • un certificato di residenza/domicilio nel caso di ristrutturazione di un’abitazione.

In conclusione: per un periodo limitato, il reddito dell’immobile oggetto di ristrutturazione può non essere indicato in dichiarazione dei redditi in quanto durante i lavori di ristrutturazione l’immobile non produce reddito.

Bonus ristrutturazione

Ricordiamo che chi ha ricevuto il bonus ristrutturazione può recuperare fino al 50% delle spese sostenute per i lavori fino al 31 dicembre 2021, per un limite di spesa di 96.000 euro per ogni immobile. Le spese sostenute dal 1° gennaio 2022 saranno poi detratte al 36% per un massimo di 48.000 euro, a meno che non vengano pubblicate ulteriori proroghe del bonus in vigore.

I lavori di recupero del patrimonio edilizio, per i quali spetta il bonus ristrutturazione, sono individuati all’art.16-bis del dpr n. 917/86, TUIR; nello specifico sono:

  • manutenzione straordinaria;
  • restauro e risanamento conservativo;
  • ristrutturazione edilizia.

Per ottenere le detrazioni occorre indicare i dati delle spese nel quadro E, sezione III A e III B nei righi dall’E41 all’E53, dove ogni colonna ha una funzione specifica. Nella sezione III-B del quadro E occorre indicare i dati catastali dell’immobile, mentre nella colonna 10 della sezione III-A occorre collegare gli immobili ai dati.

In caso di successivi controlli è fondamentale presentare tutte le ricevute dei pagamenti (incluso il pagamenti di IMU) oltre alla specifica documentazione richiesta per il bonus. Infatti, ogni tipologia di agevolazione richiede pratiche e permessi specifici.

Chi ha effettuato una ristrutturazione dovrà presentare, per esempio, le abilitazioni amministrative relative al tipo di intervento, le fatture, i bonifici parlanti, eventuali dichiarazioni dell’amministratore di condominio e così via. Questa possibilità è offerta a chi non ha scelto lo sconto in fattura o la cessione del credito.

 

Clicca qui per scaricare la guida ristrutturazioni

 

praticus-tapraticus-ta

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell’edilizia?

Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/fiscooggi-ristrutturazione-immobile-e-dichiarazione-730/

Source

“https://biblus.acca.it/fiscooggi-ristrutturazione-immobile-e-dichiarazione-730/”
Pubblichiamo solo i migliori articoli della rete. Clicca qui per visitare il sito di provenienza. SITE: the best of the best ⭐⭐⭐⭐⭐

La rete Adessonews è un aggregatore di news e replica gli articoli senza fini di lucro ma con finalità di critica, discussione od insegnamento, come previsto dall’art. 70 legge sul diritto d’autore e art. 41 della costituzione Italiana. Al termine di ciascun articolo è indicata la provenienza dell’articolo. Per richiedere la rimozione dell’articolo clicca qui

Finanziamenti – Agevolazioni

Siamo operativi in tutta Italia

La rete Adessonews è un aggregatore di news e replica gli articoli senza fini di lucro ma con finalità di critica, discussione od insegnamento,

come previsto dall’art. 70 legge sul diritto d’autore e art. 41 della costituzione Italiana. Al termine di ciascun articolo è indicata la provenienza dell’articolo.

Per richiedere la rimozione dell’articolo clicca qui