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RipariAMO l’Italia! “Riconversione Ecologica, Beni Comuni e Ecologia della Politica Domenica 16 dicembre 2012 si svolgerà a Roma l’Assemblea Programmatica degli Ecologisti e Reti Civiche – Verdi Europei. Il titolo dell’Assemblea di domenica è RipariAMO l’Italia! “Riconversione Ecologica, Beni Comuni e Ecologia della Politi ca”, le nuove chiavi per cambiare il Paese. All’Assemblea di domenica, fra le altre cose, ci saranno numerose testimonianze da Taranto. Durante l’Assemblea programmatica verranno eletti i due co-portavoce (uomo-donna con parità di genere) del movimento federato. E’ la prima volta che in Italia viene introdotta la parità di genere nella guida di un movimento politico come avviene per le forze politiche ecologiste europee come i Verdi tedeschi e i Verdi europei. Sarà presentato il Grande Piano Nazionale delle Piccole opere per aprire subito 10.000 cantieri e creare nuovi posti di lavoro nel campo delle rinnovabili, della Green Economy, della difesa del suolo, della mobilità pubblica e del trasporto per i pendolari. DIECI TEMI APERTI PER USCIRE DALLA CRISI E CAMBIARE IL PAESE 1. Più occupazione con Green Economy, ricerca, cultura e innovazione. Welfare. • Superamento del PIL con nuovi indicatori del benessere come l’impronta ecologica e la sostenibilità socio-ambientale • Conversione ecologica delle politiche industriali: istituzione di aree No Tax nei territori compromessi dalle imprese inquinanti, istituzione dei Distretti della Green economy per l’innovazione tecnologica e scientifica, per le rinnovabili, per la mobilità sostenibile. Riconversione delle industrie altamente inquinanti • Riduzione della pressione fiscale sul costo del lavoro e lotta al precariato al fine di favorire l’assunzione di almeno 100.000 giovani (oggi la disoccupazione giovanile èal 30%). Obbligo di retribuzione minima per stagisti, apprendisti e praticanti • Liberalizzare le Professioni • Sussidio di disoccupazione (Salario sociale/di cittadinanza) • Introduzione di una tassazione agevolata per le imprese “verdi” • Investire il 2% dell’attuale PIL in ricerca e università, scuola, formazione e innovazione • Sistema previdenziale sostenibile e solidale. Eventuali modifiche al sistema previdenziale non devono essere indirizzate a ripagare il debito, ma a favore delle politiche sociali, dei giovani • Creazione di almeno 3000 asili nido con il taglio delle spese militari – Rifinanziamento del Fondo nazionale per le politiche sociali e del Fondo per la non autosufficienza 2. Stop al consumo di territorio. Dissesto idrogeologico: un’emergenza nazionale • Moratoria del consumo di suolo e messa in sicurezza del territorio e delle coste • Avvio da parte di tutti i Comuni italiani del censimento degli immobili non utilizzati e indagine sullo stato di salute del proprio territorio • Istituzione urgente di una Commissione parlamentare d’inchiesta su tutte le aree a rischio idrogeologico e sismico, con redazione di una mappa delle vulnerabilità geologico-ambientali • 100.000 piccole opere per rilanciare le infrastrutture utili e il risanamento idrogeologico anche con le risorse sottratte alle grandi opere inutili • Redazione dei Piani paesaggistici regionali. Piani per la riforestazione delle aree ad alto rischio ambientale • Diritto alla casa. IMU progressiva, sulle seconde case e sugli immobili sfitti. Cedolare sugli affitti. Mutui agevolati per i giovani • 1000 nuovi parchi urbani. Città misura di bambini e anziani. Abbattimento delle barriere architettoniche. Pedonalizzazione dei centri urbani e isole pedonali nelle periferie 3. Efficienza energetica ed energie pulite. Cambiamenti climatici. Rifiuti zero. • Adozione di un Piano nazionale per l’efficienza energetica. Stabilizzazione delle detrazioni del 55% per ridurre i consumi energetici e per il rilancio dell’edilizia sostenibile (oltre un milione di famiglie ne hanno Con le energie rinnovabili nei prossimi anni 250 mila occupati. Occorre rivedere il Decreto Romani e il V conto energia che ha messo in crisi un settore che aveva giàcreato oltre 1000 imprese, un indotto di 13 miliardi di euro per il 2011 e 100.000 occupati. Ottimizzazione della rete e implementazione delle Smart Grids (Reti intelligenti). • Pieno sostegno alle fase due di Kyoto. Politiche di riduzione della CO2 e introduzione della Carbon Tax • Obiettivi regionali di riduzione obbligatoria della CO2 (Burden Sharing) per le Regioni e attivazione dei Registri volontari regionali per Kyoto (VERS) • Chiusura dei cicli produttivi. Promozione delle tre R (riduzione, riciclo, raccolta differenziata). 200 mila nuovi posti di lavoro con la raccolta differenziata “porta a porta” su tutto il territorio nazionale • Moratoria della costruzione di nuovi inceneritori e graduale spegnimento degli esistenti 4. Fisco più equo. • Lotta all’evasione e all’elusione fiscale. Reintrodurre il reato di falso in bilancio. • Limitazione del contante • Applicazione della Tobin Tax (tassa sui trasferimenti finanziari) a livello europeo • Introduzione di una Patrimoniale permanente per i patrimoni personali o societari oltre un milione e mezzo di euro • Introduzione di un contributo di solidarietà obbligatorio, per chi ha giàusufruito dello scudo fiscale, pari al 10% del capitale “scudato” (gettito previsto 10 mld euro) • IVA al 4% per tutti i prodotti di prima necessità e per i prodotti “verdi”. Aumentare l’IVA sui beni di lusso e sui prodotti dannosi per l’ambiente e la salute • Compensazione dei debiti fiscali con i crediti vantati con la P.A. – Fiscalità ambientale attraverso la Carbon Tax, il cuneo fiscale ridotto e i Bonus per chi assume. 5. Liberi di muoversi. • Più trasporto pubblico e sostegno al trasporto per i pendolari • Indirizzare il trasporto merci su rotaia • Riconvertire l’industria delle automobili e incentivare le auto meno inquinanti (elettriche, a metano e idrogeno), le flotte aziendali ecocompatibili e il car-sharing – Rifinanziare il Fondo triennale per la Mobilità Sostenibile istituito nel 2007.


ca”, le nuove chiavi per cambiare il Paese.

All’Assemblea di domenica, fra le altre cose, ci saranno numerose testimonianze da Taranto.

Durante l’Assemblea programmatica verranno eletti i due co-portavoce (uomo-donna con parità di genere) del movimento federato. E’ la prima volta che in Italia viene introdotta la parità di genere nella guida di un movimento politico come avviene per le forze politiche ecologiste europee come i Verdi tedeschi e i Verdi europei. Sarà presentato il Grande Piano Nazionale delle Piccole opere per aprire subito 10.000 cantieri e creare nuovi posti di lavoro nel campo delle rinnovabili, della Green Economy, della difesa del suolo, della mobilità pubblica e del trasporto per i pendolari.

DIECI TEMI APERTI PER USCIRE DALLA CRISI E CAMBIARE IL PAESE

1. Più occupazione con Green Economy, ricerca, cultura e innovazione. Welfare.

• Superamento del PIL con nuovi indicatori del benessere come l’impronta ecologica e la sostenibilità socio-ambientale

• Conversione ecologica delle politiche industriali: istituzione di aree No Tax nei territori compromessi dalle imprese inquinanti, istituzione dei Distretti della Green economy per l’innovazione tecnologica e scientifica, per le rinnovabili, per la mobilità sostenibile. Riconversione delle industrie altamente inquinanti

• Riduzione della pressione fiscale sul costo del lavoro e lotta al precariato al fine di favorire l’assunzione di almeno 100.000 giovani (oggi la disoccupazione giovanile èal 30%). Obbligo di retribuzione minima per stagisti, apprendisti e praticanti

• Liberalizzare le Professioni

• Sussidio di disoccupazione (Salario sociale/di cittadinanza)

• Introduzione di una tassazione agevolata per le imprese “verdi”

• Investire il 2% dell’attuale PIL in ricerca e università, scuola, formazione e innovazione

• Sistema previdenziale sostenibile e solidale. Eventuali modifiche al sistema previdenziale non devono essere indirizzate a ripagare il debito, ma a favore delle politiche sociali, dei giovani

• Creazione di almeno 3000 asili nido con il taglio delle spese militari

– Rifinanziamento del Fondo nazionale per le politiche sociali e del Fondo per la non autosufficienza

2. Stop al consumo di territorio. Dissesto idrogeologico: un’emergenza nazionale

• Moratoria del consumo di suolo e messa in sicurezza del territorio e delle coste

• Avvio da parte di tutti i Comuni italiani del censimento degli immobili non utilizzati e indagine sullo stato di salute del proprio territorio

• Istituzione urgente di una Commissione parlamentare d’inchiesta su tutte le aree a rischio idrogeologico e sismico, con redazione di una mappa delle vulnerabilità geologico-ambientali

• 100.000 piccole opere per rilanciare le infrastrutture utili e il risanamento idrogeologico anche con le risorse sottratte alle grandi opere inutili

• Redazione dei Piani paesaggistici regionali. Piani per la riforestazione delle aree ad alto rischio ambientale

• Diritto alla casa. IMU progressiva, sulle seconde case e sugli immobili sfitti. Cedolare sugli affitti. Mutui agevolati per i giovani

• 1000 nuovi parchi urbani. Città misura di bambini e anziani. Abbattimento delle barriere architettoniche. Pedonalizzazione dei centri urbani e isole pedonali nelle periferie

3. Efficienza energetica ed energie pulite. Cambiamenti climatici. Rifiuti zero.

• Adozione di un Piano nazionale per l’efficienza energetica. Stabilizzazione delle detrazioni del 55% per ridurre i consumi energetici e per il rilancio dell’edilizia sostenibile (oltre un milione di famiglie ne hanno Con le energie rinnovabili nei prossimi anni 250 mila occupati. Occorre rivedere il Decreto Romani e il V conto energia che ha messo in crisi un settore che aveva giàcreato oltre 1000 imprese, un indotto di 13 miliardi di euro per il 2011 e 100.000 occupati. Ottimizzazione della rete e implementazione delle Smart Grids (Reti intelligenti).

• Pieno sostegno alle fase due di Kyoto. Politiche di riduzione della CO2 e introduzione della Carbon Tax

• Obiettivi regionali di riduzione obbligatoria della CO2 (Burden Sharing) per le Regioni e attivazione dei Registri volontari regionali per Kyoto (VERS)

• Chiusura dei cicli produttivi. Promozione delle tre R (riduzione, riciclo, raccolta differenziata). 200 mila nuovi posti di lavoro con la raccolta differenziata “porta a porta” su tutto il territorio nazionale

• Moratoria della costruzione di nuovi inceneritori e graduale spegnimento degli esistenti

4. Fisco più equo.

• Lotta all’evasione e all’elusione fiscale. Reintrodurre il reato di falso in bilancio.

• Limitazione del contante

• Applicazione della Tobin Tax (tassa sui trasferimenti finanziari) a livello europeo

• Introduzione di una Patrimoniale permanente per i patrimoni personali o societari oltre un milione e mezzo di euro

• Introduzione di un contributo di solidarietà obbligatorio, per chi ha giàusufruito dello scudo fiscale, pari al 10% del capitale “scudato” (gettito previsto 10 mld euro)

• IVA al 4% per tutti i prodotti di prima necessità e per i prodotti “verdi”. Aumentare l’IVA sui beni di lusso e sui prodotti dannosi per l’ambiente e la salute

• Compensazione dei debiti fiscali con i crediti vantati con la P.A.

– Fiscalità ambientale attraverso la Carbon Tax, il cuneo fiscale ridotto e i Bonus per chi assume.

5. Liberi di muoversi.

• Più trasporto pubblico e sostegno al trasporto per i pendolari

• Indirizzare il trasporto merci su rotaia

• Riconvertire l’industria delle automobili e incentivare le auto meno inquinanti (elettriche, a metano e idrogeno), le flotte aziendali ecocompatibili e il car-sharing

– Rifinanziare il Fondo triennale per la Mobilità Sostenibile istituito nel 2007.

Finanziamenti per la mobilità ciclabile e la sicurezza dei ciclisti

6. Ripartire dai Beni comuni. Acqua, Beni culturali, Paesaggio, Scuola e Sanità pubblica.

• Rispetto degli esiti referendari sull’acqua bene comune e contro il nucleare

• Creazione di un’Agenzia Europea a tutela dei Beni comuni europei. (European Common Goods)

• Università: superamento della Riforma Gelmini, adeguato finanziamento per il diritto allo studio (borse per i meritevoli e per bassi redditi, abitazioni per i fuori sede)

• Politica sanitaria nazionale: invertire la rotta e puntare sulla Sanità pubblica, sulla prevenzione e sulla promozione del benessere psico-fisico della persona

7. Stati Uniti d’Europa. Una comune politica europea economica e fiscale. Riduzione del Debito anche “ambientale”.

• Riforma della BCE come prestatore di ultima istanza

• Emissione degli Eurobond per finanziare la conversione ecologica e prevenire il dissesto idrogeologico.

• Creazione di un’Agenzia di rating pubblica europea per ridimensionare la finanza e riaffermare il ruolo della politica per regolamentare i mercati finanziari. Separazione tra le banche di risparmio e le banche di investimento.

8. Riduzione delle spese militari, promozione della Pace, della solidarietà e dell’intercultura.

• Taglio delle spese militari. La spesa militare in Italia ammonta a 43.3 miliardi di euro annui: destiniamo parte di queste risorse agli asili, al trasporto pubblico e alla scuola

• Promozione dei corpi civili di pace e di una politica estera per la pace e il dialogo fra i popoli

• Sostegno alla cooperazione internazionale, mantenendo gli impegni assunti in sede internazionale

• Politica estera europea comune

• Eliminazione dei 27 eserciti europei separati, che costano 200 miliardi di euro, per realizzarne uno solo

• Promozione delle economie solidali: commercio equo e solidale, finanza etica, gruppi d’acquisto solidale, turismo responsabile

• Favorire l’accoglienza e l’integrazione degli immigrati nel tessuto sociale e produttivo

• Contrasto alla tratta e alla riduzione in schiavitù degli esseri umani, con particolare riferimento allo sfruttamento delle donne e dei minori e al caporalato

9. Ecologia della politica e libertà di informazione.

• Abolizione dei privilegi e dei cumuli dei vitalizi dei parlamentari e consiglieri regionali, trasparenza obbligatoria delle spese e dei finanziamenti di parlamentari e partiti

• Lotta a tutte le mafie, alla criminalità organizzata e alla corruzione

• Assicurare il pluralismo e la libertà di informazione

• No alle leggi bavaglio

• Accesso ad Internet come diritto costituzionalmente garantito. Open source e cittadinanza digitale

10. Agricoltura di qualità, biodiversità e diritti degli animali.

• Proteggere le economie locali, i mercati di prossimità e le filiere corte. Promozione dei prodotti locali, dei GAS e dei Mercati contadini.

• Difendere la fertilità dei suoli e la biodiversità marina. Incentivare l’agricoltura, in particolare a piccola scala, nelle aree a rischio idrogeologico. Combattere gli allevamenti intensivi. Promuovere il risparmio idrico anche in agricoltura.

• Rilancio dell’agricoltura biologica. OGM zero. Sicurezza alimentare. Progressiva eliminazione dei pesticidi

• Realizzazione della Rete natura 2000. Rilanciare una politica nazionale delle aree protette, istituire una Agenzia Nazionale per i Parchi, integrare le politiche di tutela delle aree protette nazionali, regionali e locali con la gestione della Rete Natura 2000

• No alla vivisezione. Stop alla caccia. Tutela del benessere animale.

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“https://verdiecologistipontini.blogspot.com/2012/12/ripariamo-litalia-riconversione.html”
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